LA CROCIERA

romanzo a puntate illustrato
di
Giovanni Zanzani

Capitolo 9


Il mese di luglio stava avvicinandosi alla fine senza che l'estate si fosse affermata del tutto. Ci furono piogge pomeridiane e qualche burrasca. Come faceva tutte le estati, il proprietario del caffè Pietro Teodori partì per l'Italia lasciando Ferruccio a gestire il locale.
Il piccolo cameriere amava quel periodo dell'anno, quando l'assenza del padrone gli consentiva di governare il bar a modo suo. La responsabilità di amministrare in prima persona il caffè lo costringeva a lavorare di più, ma il fatto che non ci fosse nessuno a dargli ordini determinava nel suo cuore ribelle una soddisfazione sincera. Quel giorno, per eseguire una pulizia generale delle vetrine, si alzò con un'ora di anticipo, un sacrificio che non avrebbe accettato di compiere per nulla al mondo nel resto dell'anno. Alle sei in punto era già davanti al locale, munito di secchio, stracci e carta di giornale. Se si fosse recato al lavoro al solito orario non avrebbe assistito al drammatico fatto di sangue che avvenne di fronte al bar.
Gli aggressori erano tre e se l’uomo non avesse gridato con tutto il fiato che aveva in gola, nemmeno Ferruccio si sarebbe accorto che lo stavano uccidendo. Invece la vittima urlò come un animale che viene sgozzato. Lo tenevano in due, proprio come si fa coi maiali, mentre il terzo lo pugnalava. Dopo la coltellata la sua voce si spense nel gorgogliare del sangue che usciva dallo squarcio della gola.
Omicidio di Stanislao
Nel giro di mezz’ora nell’ambiente del porto non si parlava che del muratore italiano ucciso dai tre sicari. Il magistrato si fece attendere un bel po’ prima di presentarsi per esaminare la vittima, e quando ebbe finito i poliziotti rimossero il cadavere caricandolo su un furgone. Quella che disturbò tutti fu la moglie del morto che non smise di sbraitare per tutto il tempo che il corpo rimase sotto il telo bianco. Mentre due donne la trattenevano dal gettarsi sul marito ucciso, ne disse di tutti i colori contro di lui, contro le sue idee da anarchico, contro la sua abitudine di infamare in pubblico Mussolini e il fascio. Degli assassini non parlò, forse perché non sapeva che fossero agenti pagati dal governo italiano, oppure perché nella sua mente di derelitta il governo aveva sempre ragione, anche se le ammazzava il marito. Nessuno capì il suo dialetto, una lingua più vicina ai versi di Omero che a a quelli di Dante, così tutti credettero che i suoi fossero strepiti da moglie tradita, che il suo uomo, Stanislao Testa, si fosse messo nei guai per avere insidiato la moglie di un connazionale. Qualcuno pensò addirittura che la vedova ce l'avesse più con la rivale che con gli assassini. Quando tutto finì, i curiosi si allontanarono e la via riprese l’aspetto di sempre.Ferruccio sconvolto
Abbandonato sulla strada l’armamentario per le pulizie, Ferruccio era rientrato nel caffè ed ora si trovava accasciato su una seggiola più morto che vivo. Vedendolo in quelle condizioni qualcuno dei presenti provò a richiamare la sua attenzione, ma il cameriere italiano teneva gli occhi nel vuoto dando l'impressione di avere la mente altrove. Quando Mercedes lo vide si spaventò, Ferruccio aveva il viso terreo e tutta la sua persona era percorsa da scatti convulsi come se il giovane fosse sotto l'effetto di un attacco di epilessia. La prostituta spagnola si sedette accanto a lui e gli toccò un braccio. Allora dalla sua bocca uscì un debole rantolo che conteneva una frase.
- Ci sono riusciti alla fine, povero Stanislao.
- Conoscevi l’uomo che è stato ucciso?
Ferruccio guardò Mercedes come se la vedesse da molto lontano. I suoi occhi lottavano per superare quella distanza, ma invano. Erano gli occhi di chi ha perso ogni speranza nell'umanità.
- Stanislao e io eravamo come fratelli, chi lo ha assassinato è partito appositamente da Roma per ucciderlo.
Dopo aver pronunciato queste parole Ferruccio scoppiò in un pianto dirotto. Mercedes non disse nulla, ma la voglia di tornare a parlare del viaggio in barca le passò del tutto.


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LA CROCIERA - Prefazione
LA CROCIERA - Cap. 1
LA CROCIERA - Cap. 2
LA CROCIERA - Cap. 3
LA CROCIERA - Cap. 4
LA CROCIERA - Cap. 5
LA CROCIERA - Cap. 6
LA CROCIERA - Cap. 7
LA CROCIERA - Cap. 8
LA CROCIERA - Cap. 9
LA CROCIERA - Cap. 10
LA CROCIERA - Cap. 11
LA CROCIERA - Cap. 12
LA CROCIERA - Cap. 13
LA CROCIERA - Cap. 14
LA CROCIERA - Cap. 15
LA CROCIERA - Cap. 16
LA CROCIERA - Cap. 17
LA CROCIERA - Cap. 18
LA CROCIERA - Cap. 19
LA CROCIERA - Cap. 20
LA CROCIERA - Cap. 21
LA CROCIERA - Cap. 22
LA CROCIERA - Cap. 23
LA CROCIERA - Cap. 24
LA CROCIERA - Cap. 25
LA CROCIERA - Cap. 26
LA CROCIERA - Cap. 27
LA CROCIERA - Cap. 28
LA CROCIERA - Cap. 29
LA CROCIERA - Cap. 30
LA CROCIERA - Cap. 31
LA CROCIERA - Cap. 32
LA CROCIERA - Cap. 33

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