LA CROCIERA

romanzo a puntate illustrato
di
Giovanni Zanzani

Capitolo 12


La pioggia cominciò a cadere verso mezzanotte e all'alba la città era avvolta in una luce livida. L'uscita di Abdul dalla cabina mise in fuga un gabbiano che passeggiava sul ponte del Delfino. L’egiziano si era svegliato per la fame, la sera prima non aveva mangiato nulla.
Quando doveva pensare a qualcosa, Abdul si scordava di mangiare e lo scambio di battute avuto la sera prima con il comandante Balsimelli lo aveva fatto pensare parecchio. Con tutta probabilità il viaggio in Spagna si sarebbe fatto e Abdul si sentiva pronto a partecipare a quell’avventura, anche se non comprendeva il senso della guerra che si combatteva laggiù. Che stava avvenendo nella terra spagnola dove i fratelli uccidevano i fratelli? Abdul non riusciva a capire. Qualcuno non voleva più il re, gli aveva detto il comandante Balsimelli, e questo fatto sembrava all’egiziano molto strano. Come è possibile che i sudditi possano desiderare di non avere più il re? I poveri si sono ribellati contro la prepotenza dei ricchi, aveva aggiunto Annibale. Questo appariva più comprensibile ad Abdul, che di ribellioni ne aveva viste parecchie anche in Egitto. Contadini senza terra, miserabili delle città, servi che si ribellano quando le loro condizioni di vita giungono allo stremo, quante volte aveva assistito a rivolte di quel tipo. Isolina interroga AnnibaleAlla domanda su come sarebbe andata a finire, Annibale aveva scosso il capo affermando che probabilmente i ricchi avrebbero fatta pagare cara la ribellione dei poveri. Il comandante vedeva giusto, i poveri che si ribellano finiscono male, Abdul lo sapeva.
- Che andiamo a fare laggiù, aveva chiesto ancora l’egiziano, da che parte combatteremo?
Annibale aveva sorriso.
- Spero che non dovremo combattere, Abdul, ma se accadrà staremo dalla parte dei poveri che si sono ribellati, questo faremo.
La risposta era piaciuta al marinaio che giudicava nobile schierarsi dalla parte dei poveri. Sulla questione del re era rimasto perplesso. Possibile che non ci fosse un principe capace di guidare i poveri contro il re malvagio?
Nel pomeriggio Annibale ricevette la visita di Isoline. La giovane camiciaia non riusciva a credere che il fratello di Pietro Teodori fosse finito in carcere.
- Ho saputo dell'arresto del fratello di Pietro Teodori, il proprietario del Grand Milan. Non credevo che un tipo rispettabile come lui avesse un fratello sovversivo ...
- Oggi in Italia non ci vuole molto per essere schedati come sovversivi. Mussolini sta chiudendo la bocca a tutti quelli che non sono d’accordo con lui.
- E tu comandante, cosa stai diventando tu?
Annibale la guardò perplesso.
- Io comando il Delfino, una barca da crociera.
- E che ci va a fare una barca da crociera dove c’è una guerra?
- Vedo che qui a Marsiglia le notizie girano, mi piacerebbe sapere chi ti ha raccontato questa storia.
- E’ la differenza tra la democrazia e la dittatura, Balsimelli. Qui certi segreti non durano a lungo.
Annibale la guardò perplesso


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LA CROCIERA - Prefazione
LA CROCIERA - Cap. 1
LA CROCIERA - Cap. 2
LA CROCIERA - Cap. 3
LA CROCIERA - Cap. 4
LA CROCIERA - Cap. 5
LA CROCIERA - Cap. 6
LA CROCIERA - Cap. 7
LA CROCIERA - Cap. 8
LA CROCIERA - Cap. 9
LA CROCIERA - Cap. 10
LA CROCIERA - Cap. 11
LA CROCIERA - Cap. 12
LA CROCIERA - Cap. 13
LA CROCIERA - Cap. 14
LA CROCIERA - Cap. 15
LA CROCIERA - Cap. 16
LA CROCIERA - Cap. 17
LA CROCIERA - Cap. 18
LA CROCIERA - Cap. 19
LA CROCIERA - Cap. 20
LA CROCIERA - Cap. 21
LA CROCIERA - Cap. 22
LA CROCIERA - Cap. 23
LA CROCIERA - Cap. 24
LA CROCIERA - Cap. 25
LA CROCIERA - Cap. 26
LA CROCIERA - Cap. 27
LA CROCIERA - Cap. 28
LA CROCIERA - Cap. 29
LA CROCIERA - Cap. 30
LA CROCIERA - Cap. 31
LA CROCIERA - Cap. 32
LA CROCIERA - Cap. 33

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