LA CROCIERA

romanzo a puntate illustrato
di
Giovanni Zanzani

Capitolo 17


Salita a bordo dell'imbarcazione, Isoline non attese che Annibale le aprisse la porta della tuga, girò la maniglia ed entrò. Raggiunto il comandante nel grande letto della cabina armatoriale, si distese accanto a lui. Annibale sentendola si girò.
Isoline si distese
-Sono morto di sonno, Isoline. Ieri Ferruccio mi ha tenuto sveglio fino a mezzanotte.
- Davvero è sfumato tutto? - chiese lei accarezzandogli i capelli.
- Duecento casse di materiale, come poteva pensare di caricarle sul Delfino? Giudica anche tu dove avrei potuto mettere tutta quella roba. Per non parlare dei passeggeri. Mi è dispiaciuto annullare la spedizione. Ferruccio non sa proprio niente di barche.
Allungò una mano e le fece una carezza. La ragazza prese le sue dita e le gliele strinse.
- A me non dispiace per niente che tu non sia partito, non sai che sollievo ho provato quando me l'hanno detto. Non mi andava di saperti in Spagna.
Annibale sorrise.
- E pensare che avevo deciso di portarti con me.
Isoline lo guardò diventando scura in viso. Annibale li faceva spesso quegli scherzi, ma lei non avrebbe abboccato.
- Sei un maledetto bugiardo, non pensare che me la beva.
- Stavo per comunicartelo, poi Ferruccio mi ha mostrato le casse e ho capito che il viaggio non si poteva effettuare.
Il volto della ragazza divenne pensieroso. Non aveva mai trovato il coraggio di parlarne, ma partire in barca con lui era la cosa che desiderava più di ogni altra.
- E se si trovasse un'altra imbarcazione?
- Ci vorrebbe una barca da diporto capace di stivare un grosso carico. Io non ne conosco.
Isoline si sollevò e andò a versarsi un bicchiere d'acqua.
- Se la trovassi io, la barca, cosa faresti?
Annibale rise.
- A quel punto non avrei alternative, dovrei partire. Ormai a Ferruccio l' ho promesso.
- E davvero porteresti anche me?
Ora fu il comandante Balsimelli a rimanere serio. In realtà era così sicuro che il viaggio non si sarebbe mai fatto, che non aveva misurato le parole. L'ultima cosa che desiderava era di far correre dei rischi alla propria donna e la Spagna quell'anno era il posto meno raccomandabile del mondo per andarci in villeggiatura. La camiciaia lesse sul volto di Annibale la perplessità provocata dal susseguirsi di quei ragionamenti e mentre aspettava una risposta tornò a distendersi accanto a lui.
- Attento a cosa dici, comandante.
Annibale accennò a baciarla, ma lei si ritrasse.
- E non fare il furbo con me.
Il comandante capì che non sarebbe servito a niente tergiversare.
- Sai cosa c'è nelle casse che portiamo?
- Bonbon? - chiese Isoline.
Lui la guardò corrucciato. Nella penombra della cabina i capelli sfumavano i contorni del suo viso. Il giorno precedente, mentre passeggiavano sul molo, aveva scorto ai lati dei suoi occhi delle rughine che un anno prima non si vedevano.
- Davvero vuoi venire in Catalogna a bordo di una barca piena di armi?
- Preferirei una crociera in Italia, ma posso scegliere?
- Sia come vuoi Isoline. Se salta fuori l'imbarcazione giusta, saliremo a bordo insieme.
Annibale la abbracciò e questa volta Isoline si lasciò baciare.
...Isoline si lascio baciare


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LA CROCIERA - Prefazione
LA CROCIERA - Cap. 1
LA CROCIERA - Cap. 2
LA CROCIERA - Cap. 3
LA CROCIERA - Cap. 4
LA CROCIERA - Cap. 5
LA CROCIERA - Cap. 6
LA CROCIERA - Cap. 7
LA CROCIERA - Cap. 8
LA CROCIERA - Cap. 9
LA CROCIERA - Cap. 10
LA CROCIERA - Cap. 11
LA CROCIERA - Cap. 12
LA CROCIERA - Cap. 13
LA CROCIERA - Cap. 14
LA CROCIERA - Cap. 15
LA CROCIERA - Cap. 16
LA CROCIERA - Cap. 17
LA CROCIERA - Cap. 18
LA CROCIERA - Cap. 19
LA CROCIERA - Cap. 20
LA CROCIERA - Cap. 21
LA CROCIERA - Cap. 22
LA CROCIERA - Cap. 23
LA CROCIERA - Cap. 24
LA CROCIERA - Cap. 25
LA CROCIERA - Cap. 26
LA CROCIERA - Cap. 27
LA CROCIERA - Cap. 28
LA CROCIERA - Cap. 29
LA CROCIERA - Cap. 30
LA CROCIERA - Cap. 31
LA CROCIERA - Cap. 32
LA CROCIERA - Cap. 33

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