LA CROCIERA

romanzo a puntate illustrato
di
Giovanni Zanzani

Capitolo 18


Il comandante Balsimelli non aspettava visite a quell'ora e sentendo Abdul chiacchierare con qualcuno sul ponte pensò che si trattasse dell’incaricato della capitaneria salito a bordo per un controllo. Invece appena uscito in coperta riconobbe Pietro Teodori, il proprietario del Grand Milan. Anche Pietro lo vide e fece un saluto con la mano, continuando a parlare.
Pietro saluta con la mano
- In questo mestiere non ho nessuna esperienza, però non sono stupido.
Annibale lo guardò senza capire quale fosse l’argomento di conversazione. Il maturo barista si appoggiò alla battagliola e continuò il discorso rivolgendosi al comandante.
- Ho detto che di trasporti per mare non mi intendo, ma che tutta quella merce potesse essere caricata su una barchetta come questa – indicò in basso, verso la coperta dal Delfino – è parsa una corbelleria anche a me. Una barca di trentacinque metri sarebbe abbastanza grande?
Vedendo che Annibale continuava a tacere, Pietro proseguì.
- Ripeto che di trasporti marittimi non capisco nulla, ma il carico lo conosco bene, si trova nei miei magazzini. Questa barca è lunga una quindicina di metri, se non sbaglio. Una barca lunga più del doppio basterebbe?
Teodori tacque aspettando la risposta di Annibale.Goletta aurica
- Dipende, signor Pietro. Se si tratta di uno scafo da regata, è possibile che nemmeno se è lungo trenta metri riesca a imbarcare le duecento casse. Ricordo di aver pilotato in America una goletta aurica lunga trentatre metri. Nella stiva non vi era nessuna possibilità di caricare nulla oltre ai nostri sacchi da marinai, ed eravamo dieci uomini d'equipaggio. Però con le vele al vento volava e ci fece vincere molte regate. So invece di barche che possono portare sia persone che carichi.
Pietro Teodori questa volta sorrise, la risposta sembrava averlo soddisfatto. Annibale gli si avvicinò.
- Mi dica dove vuole arrivare, signor Teodori, forse è meglio.
- Ecco, si tratta di questo… potrei procurare una barca più grande del Delfino, e non credo si tratti di una barca da regata. Se vuole, possiamo andare a vederla. È di proprietà di un amico che non farà obiezioni a prestarmela. Se dovesse giudicarla adatta per il viaggio in Spagna, comandante Balsimelli, sarei lieto di mettergliela a disposizione. Le parrà strano, ma è stata la sua fidanzata a ricordarmi l'esistenza di quella barca. Se Isoline non mi avesse parlato di Dimitriadis Stamadis, non ci avrei proprio pensato alla sua barca da carico.
Annibale scosse la testa sorridendo, non gli pareva affatto strano il gesto della sua fidanzata.


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LA CROCIERA - Prefazione
LA CROCIERA - Cap. 1
LA CROCIERA - Cap. 2
LA CROCIERA - Cap. 3
LA CROCIERA - Cap. 4
LA CROCIERA - Cap. 5
LA CROCIERA - Cap. 6
LA CROCIERA - Cap. 7
LA CROCIERA - Cap. 8
LA CROCIERA - Cap. 9
LA CROCIERA - Cap. 10
LA CROCIERA - Cap. 11
LA CROCIERA - Cap. 12
LA CROCIERA - Cap. 13
LA CROCIERA - Cap. 14
LA CROCIERA - Cap. 15
LA CROCIERA - Cap. 16
LA CROCIERA - Cap. 17
LA CROCIERA - Cap. 18
LA CROCIERA - Cap. 19
LA CROCIERA - Cap. 20
LA CROCIERA - Cap. 21
LA CROCIERA - Cap. 22
LA CROCIERA - Cap. 23
LA CROCIERA - Cap. 24
LA CROCIERA - Cap. 25
LA CROCIERA - Cap. 26
LA CROCIERA - Cap. 27
LA CROCIERA - Cap. 28
LA CROCIERA - Cap. 29
LA CROCIERA - Cap. 30
LA CROCIERA - Cap. 31
LA CROCIERA - Cap. 32
LA CROCIERA - Cap. 33

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