LA CROCIERA

romanzo a puntate illustrato
di
Giovanni Zanzani

Capitolo 22


- Grazie di avermi portato con te, Annibale, è il regalo più bello che tu potessi farmi.
Isoline feliceIsoline si trovava accanto al comandante sulla prua della goletta. Egli la strinse a sé mentre un debole vento di nord est spingeva il Canard dentro la notte che si impadroniva del mare. Da una nave che sfilava a qualche centinaio di metri più avanti giunse il rosso brillante del fanale di navigazione sinistro. Abdul, che in quel momento si trovava al timone, virò di pochi gradi per mantenere la separazione tra le rotte.
- Sta pilotando il tuo marinaio. Ti fidi di lui?
- Nonostante il suo passato oscuro, Abdul è un pilota molto capace - rispose Annibale - potrebbe condurre questa barca da solo.
Uno spicchio di luna saliva in quel momento all'orizzonte, Annibale e Isoline seguirono il sorgere della falce color argento sul mare. Alla prua della goletta arrivò l'onda della nave che li aveva incrociati e un pacato movimento sollevò lo scafo. Isoline posò il capo sulla spalla di Annibale socchiudendo gli occhi. Scesero in cabina a notte inoltrata e il comandante si accordò con Abdul per i quarti di guardia.
Quella notte non fecero l'amore, Annibale ascoltò Isoline narrare i suoi mesi di attesa. La ragazza parlò dei giorni senza fine che si erano succeduti dopo la partenza del comandante, delle ragazze che la aiutavano in sartoria, dei piccoli e grandi crucci del lavoro di camiciaia. Isoline era tutta la famiglia che Annibale era riuscito a darsi, e il riassunto delle vicissitudini della lontananza era il gesto che avvicinava di più quel bizzarro rapporto a un matrimonio.
Alle sei, quando il campanellino dell'orologio di bordo suonò e Annibale salì a dare il cambio al timoniere, il sole era una palla rossa sull'orizzonte e il mare in calma quasi piatta. Appena l'aria cominciò a scaldarsi, il vento rinfrescò. Annibale attese qualche minuto, poi vedendo il Canard ingavonare sotto la pressione dell'aria chiamò gente per ridurre la tela. Nel frattempo quelli che dormivano ebbero modo di accorgersi che i loro giacigli si erano inclinati parecchio e salirono in coperta per capire cosa stesse accadendo. Agendo sulle drizze Abdul, aiutato da Ferruccio e da Romolo, chiudeva le controrande e prendeva mani di terzi alle vele. Con generale soddisfazione la goletta tornò ad assumere una posizione meno inclinata.
La navigazione proseguì tutto il giorno sotto un vento abbastanza sostenuto, ma il Canard era davvero una barca lenta. Verso sera si vide lampeggiare il faro di Pointe de l'Espiguette, il lembo di terra dove termina la Camargue. Il comandante Balsimelli viaggiava all'interno delle acque territoriali francesi per non rischiare incontri con mezzi italiani o tedeschi. In acque francesi l'imbarcazione poteva essere controllata da qualche guardacosta, ma il materiale bellico era così ben occultato che nemmeno un'ispezione accurata avrebbe rappresentato un problema. All'ora di cena Pietro, aiutato da sua moglie, preparò una eccellente zuppa di pesce, e offrì nuovamente del buon vino. Dopo, mentre gli altri fumavano sul ponte, Annibale chiamò Ferruccio.
Faro- A terra chi ci aspetta per scaricare il materiale?
- Il comando dell'esercito repubblicano è già stato allertato, riceveremo aiuto in qualunque città della costa. Secondo me potremmo tentare di giungere a Port de la Selva, a nord di cap Creus, l'aviazione italiana di Majorca non si è mai spinta così a nord.
- Non sarebbe preferibile un trasbordo in mare su un'altra imbarcazione?
- Gli ultimi bombardamenti hanno distrutto tutti i mezzi navali che c'erano, Annibale, il mare è spesso sorvolato da aerei nemici. Non ti nascondo che quando saremo dentro le acque spagnole correremo grossi rischi.
- Anche io ne sono convinto. A questo proprosito credo che dovremmo cambiare direzione fin da ora. Sui documenti di viaggio sta scritto che siamo diretti ad Algeri. La rotta è centottanta gradi e un vascello che volesse stare fuori da questa guerra dovrebbe navigare a est delle Baleari. Ora invece siamo per duecentoventi e seguiamo la terra dirigendoci inequivocabilmente verso la costa catalana. Credo che sia meglio mettere la prua su Algeri. Quando saremo all'altezza del porto catalano prescelto per l'atterraggio, vireremo a ovest per raggiungerlo. Fino ad allora la nostra prua sarà puntata sull'Africa e nessuno avrà motivo di ostacolarci. Il rischio sarà limitato alle ultime miglia che percorreremo.
Quando ebbero finito di parlare, Ferruccio raggiunse gli altri. Rimasto al timone da solo, Annibale si accingeva al cambio di rotta quando vide Romolo avvicinarsi per sedersi accanto a lui. Annibale notò che il giovane aveva un'aria molto rabbuiata. Gli domandò se si trovasse bene a bordo, Romolo rispose con un cenno del capo. Indossava un vestito di buon taglio, camicia di lino e cravatta, il solo a portarla a bordo del Canard. Anche le scarpe erano di gran lusso. Annibale lo osservò in silenzio, Romolo sembrava veramente giù di corda, il comandante si ricordò di aver già notato in lui quell'aria triste il giorno della partenza. Estraendo una sigaretta dal panciotto, le mani nervose di Romolo fecero sgusciare una moneta che cadde sul legno della coperta. Annibale la fermò con un piede e la raccolse per dargliela. Era un dollaro d'argento.
- Lei sa tutto, vero signor Balsimelli?
Annibale si sentì a disagio. Di solito il comandante di una imbarcazione è informato sul viaggio e sui passeggeri. Lui di Romolo non sapeva nulla.
- Lei sa che io sono un morto che cammina?
Lo stupore per quell'affermazione portò quasi Annibale a lasciare il timone, tuttavia non si mosse. Avevano la stessa età, ma in quel momento gli parve che il suo interlocutore fosse molto più vecchio di lui.
- E' che non possiamo permetterci nulla che ostacoli la nostra causa. Io ho commesso un errore e pagherò. Ho acquistato una Bugatti, lo sapeva?
Romolo si allontanò col passo barcollante di chi ha bevuto, ma Annibale era certo che fosse sobrio.


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LA CROCIERA - Prefazione
LA CROCIERA - Cap. 1
LA CROCIERA - Cap. 2
LA CROCIERA - Cap. 3
LA CROCIERA - Cap. 4
LA CROCIERA - Cap. 5
LA CROCIERA - Cap. 6
LA CROCIERA - Cap. 7
LA CROCIERA - Cap. 8
LA CROCIERA - Cap. 9
LA CROCIERA - Cap. 10
LA CROCIERA - Cap. 11
LA CROCIERA - Cap. 12
LA CROCIERA - Cap. 13
LA CROCIERA - Cap. 14
LA CROCIERA - Cap. 15
LA CROCIERA - Cap. 16
LA CROCIERA - Cap. 17
LA CROCIERA - Cap. 18
LA CROCIERA - Cap. 19
LA CROCIERA - Cap. 20
LA CROCIERA - Cap. 21
LA CROCIERA - Cap. 22
LA CROCIERA - Cap. 23
LA CROCIERA - Cap. 24
LA CROCIERA - Cap. 25
LA CROCIERA - Cap. 26
LA CROCIERA - Cap. 27
LA CROCIERA - Cap. 28
LA CROCIERA - Cap. 29
LA CROCIERA - Cap. 30
LA CROCIERA - Cap. 31
LA CROCIERA - Cap. 32
LA CROCIERA - Cap. 33

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