LA CROCIERA

romanzo a puntate illustrato
di
Giovanni Zanzani

Capitolo 29


Il carcere era stato ricavato dal pollaio della villa requisita a un cardinale. Una semplice rete metallica fungeva da parete divisoria tra il corpo di guardia e le quattro celle. In quel momento solo due di esse erano occupate, Romolo si trovava in quella più lontana. Ferruccio fece entrare Annibale restando presso il corpo di guardia dove Annibale venne perquisito prima di passare nel corridoio attraverso il quale si accedeva ai prigionieri. Quando lo vide, Romolo si alzò dalla panca e si avvicinò al reticolato che lo separava da lui.
- Comandante Balsimelli, cosa è venuto a fare qui?
- Se avessi saputo cosa ti aspettava in Spagna, non ti ci avrei portato, Romolo.
- Non se la prenda, sarei venuto a piedi.
- Non sarebbe stato facile costringerti a venire a piedi.
- Guardi che nessuno mi ha costretto. Sapevo cosa mi sarebbe successo.
- E ci sei venuto lo stesso?
- I compagni hanno ragione.
Dalla cella accanto si avvicinò un altro prigionero che si rivolse a Romolo.
- Tu sei proprio matto. Anch’io farò la tua fine, ma almeno prima ne ho ammazzato un bel po’, di quei bastardi!
Romolo non si girò nemmeno a guardarlo.
- Questa è la sola cosa che mi fa star male, essere fucilato insieme a un fascista.
- Non ti dispiace di morire?
- Che importa morire o vivere? Poi riconosco che è giusto. Non merita di vivere chi mette una Bugatti davanti ai propri ideali.
Annibale lo guardò senza sapere cosa rispondere.
- Però ho dimostrato di valere più di tutte le loro spie, proseguì Romolo, pensavano che ci fossi cascato, che avessi creduto alla storiella dell’incarico importante. Ma quale incarico! Lo sapevo benissimo che mi volevano fucilare. Beh, ora saranno soddisfatti!
Romolo rise a denti stretti. L'altro detenuto diede un calcio al bugliolo facendolo rotolare.
- Tu chi sei, un suo parente – chiese ad Annibale – o uno di quelli che lo ammazzeranno?
- Sono un marinaio, e non sono qui per sparare a nessuno, se è quello che ti interessa sapere.
Da fuori si udì il rumore cadenzato di un plotone in marcia.
- Ecco la squadra dei becchini, disse il fascista, quelli che ci faranno saltare le cervella. Li sono andati a prendere al fronte perché qui ce n’erano soltanto due e con due che sparano non è un’esecuzione, è un tiro a bersaglio.
- Sento che anche tu sei italiano - Annibale si avvicinò al prigioniero - Da dove vieni?
- Sono toscano e fascista della prim'ora. Però i rossi mi hanno fregato e adesso mi accoppano.
- Dove ti hanno fatto prigioniero?
- Sull’Ebro. Stavamo ricacciandoli indietro, quei merdosi, quando il ponte di barche ha ceduto e io sono rimasto dalla parte sbagliata. Prima di farmi catturare però ne ho fatto fuori un bel numero.
- Li fucilano tutti i prigionieri?
- E’ tutto regolare, noi ammazziamo loro, loro ammazzano noi. L’unico caso strano è quello del tuo compare che è venuto apposta per farsi fucilare dai suoi. Sarebbe bello sapere cosa'ha dentro il cervello. Io, per me, gli andrei in culo a degli amici così.
Annibale si girò di nuovo verso Romolo.
- Che posso fare per te?
Romolo scosse il capo continuando a guardare nel vuoto.

Romolo scosse il capo


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LA CROCIERA - Prefazione
LA CROCIERA - Cap. 1
LA CROCIERA - Cap. 2
LA CROCIERA - Cap. 3
LA CROCIERA - Cap. 4
LA CROCIERA - Cap. 5
LA CROCIERA - Cap. 6
LA CROCIERA - Cap. 7
LA CROCIERA - Cap. 8
LA CROCIERA - Cap. 9
LA CROCIERA - Cap. 10
LA CROCIERA - Cap. 11
LA CROCIERA - Cap. 12
LA CROCIERA - Cap. 13
LA CROCIERA - Cap. 14
LA CROCIERA - Cap. 15
LA CROCIERA - Cap. 16
LA CROCIERA - Cap. 17
LA CROCIERA - Cap. 18
LA CROCIERA - Cap. 19
LA CROCIERA - Cap. 20
LA CROCIERA - Cap. 21
LA CROCIERA - Cap. 22
LA CROCIERA - Cap. 23
LA CROCIERA - Cap. 24
LA CROCIERA - Cap. 25
LA CROCIERA - Cap. 26
LA CROCIERA - Cap. 27
LA CROCIERA - Cap. 28
LA CROCIERA - Cap. 29
LA CROCIERA - Cap. 30
LA CROCIERA - Cap. 31
LA CROCIERA - Cap. 32
LA CROCIERA - Cap. 33

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