LOOGBOOK

 Giovanni Zanzani

Giornale di bordo dello yawl Rampante
Comandante Annibale Balsimelli
Anno 1939
Creative Commons License
È un opera rolascita con licenza Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 3.0 Unported License.

Logbook


1 agosto 1939



1 agosto 1939
La drammatica avventura che stiamo vivendo mi ha fatto ricordare Libero, il pescatore di Bellaria dal quale ho appreso i primi rudimenti della vela. Il primo di agosto di ogni anno Libero era solito giocarsi dieci lire col suo amico Pietro nel corso di una vera e propria regata. I due vecchi partivano alle prime luci dell'alba facendosi portare al largo dalla brezza di terra, viravano sulla bandierina di una nassa che essi avevano predisposto dieci miglia al largo (la distanza era calcolata in modo che le barche vi giungessero verso le nove del mattino) e rientravano in porto spinti dalla brezza di mare che si alza a quell'ora. Il vento però non segue sempre gli stessi orari e in più di un'occasione i due contendenti dovevano vedersela con una brezza che aveva girato troppo presto. Le battaglie più memorabili avvenivano proprio in tali occasioni, quando Libero e Pietro erano costretti a risalire il vento, operazione quasi impossibile per quelle specie di padelle a vela che sono le batane romagnole. La volta che gli chiesi perché la sua barca si comportasse in quel modo, Libero diede una risposta lapidaria:
- Le barche dei poveracci vanno se hanno il vento alle spalle, per andare contro vento ci vuole una barca da ricchi.
Il Rampante è decisamente una delle barche di cui parlava Libero e sa risalire il vento come poche altre. Dopo trenta ore di inseguimento lo yawl è ancora saldamente al comando di questa sinistra regata nella quale il nostro vantaggio equivale ad aver salva la pelle. Sulla rotta che stiamo percorrendo non ci sono isole su cui eseguire rilevamenti, per cui non so esattamente quale sia la nostra posizione geografica. Secondo me dovremmo trovarci a metà strada tra il Peloponneso e Malta. Ora sono le sette di sera e il vento provenendo da 270 gradi sembra voler favorire l’avvicinamento al traguardo che si trova proprio in quella direzione. Turi si alterna con me al timone mentre, da quando la distanza ci ha messo al sicuro da possibili colpi d’arma da fuoco, Denise ci fa compagnia nel pozzetto. Il Rampante risale il vento con gagliardia, se non fossimo turbati dalla paura di venire uccisi, veleggiare su questa barca sarebbe un piacere. Noi facciamo bordi di circa dieci miglia e gli inseguitori dopo essersi affannati a lungo con bordi corti sembra che ora ci stiano imitando, il loro svantaggio infatti si è stabilizzato. Ci accingiamo ad affrontare la seconda notte di inseguimento, in quella trascorsa eravamo tutti molto spaventati dalla eventualità che il Minerva potesse arrivare a tiro di arma da fuoco senza che noi lo vedessimo, poi ci siamo accorti che quando esegue un bordo lo schooner è abbastanza rumoroso. Quando esso vira siamo avvertiti da un suono di nacchere prodotto dai bozzelli delle scotte. Così nel cuore della notte un motivo di flamenco ci indica dove si celano gli assassini. Essi hanno un altro vantaggio rappresentato dal colore delle vele: mentre le nostre sono bianche, dunque visibili anche nelle notti senza luna, le vele della goletta tedesca sono color ruggine, impossibili da individuare. La nostra sola possibilità di salvezza è tenere il Rampante col muso al vento. Ora è scesa la notte, Turi è al timone con Denise che non perde una sola manovra, il vento è calato di molto e non supera i due nodi. Le nacchere ci hanno segnalato che il Minerva dovrebbe trovarsi sulla nostra destra qualche miglio più indietro.
Non credo che i tedeschi dispongano di fucili, se li avessero sono sicuro che a questa distanza proverebbero ad usarli contro di noi. Forse le autorità greche glieli hanno sequestrati tutti e i colpi che ci hanno indirizzato al primo contatto provenivano da armi corte, le più facili da nascondere durante un'ispezione. Noi abbiamo solo la pistola sottratta a Rieve e nella quale sono rimaste otto cartucce, se dovessimo affrontare una sparatoria con quei bastardi, non avremmo molte possibilità di salvezza.

Il prossimo capitolo verrà pubblicato lunedì 10 ottobre 2011

Capitolo precedente Capitolo successivo


Scarica il romanzo completo in formato ".epub" .


Logbook - Capitolo primo
Logbook - Capitolo secondo
Logbook - Capitolo terzo
Logbook - Capitolo quarto
Logbook - Capitolo quinto
Logbook - Capitolo sesto
Logbook - Capitolo settimo
Logbook - Capitolo ottavo
Logbook - Capitolo nono
Logbook - Capitolo decimo
Logbook - Capitolo undicesimo
Logbook - Capitolo dodicesimo
Logbook - Capitolo tredicesimo
Logbook - Capitolo quattordicesimo
Logbook - Capitolo quindicesimo
Logbook - Capitolo sedicesimo
Logbook - Capitolo diciassettesimo
Logbook - Capitolo diciottesimo
Logbook - Capitolo diciannovesimo
Logbook - Capitolo ventesimo
Logbook - Capitolo ventunesimo
Logbook - Capitolo ventiduesimo
Logbook - Capitolo ventitreesimo
Logbook - Capitolo ventiquattresimo
Logbook - Capitolo venticinquesimo
Logbook - Capitolo ventiseiesimo
Logbook - Capitolo ventisettesimo
Logbook - Capitolo ventottesimo
Logbook - Capitolo ventinovesimo
Logbook - Capitolo trentesimo
Logbook - Capitolo trentunesimo
Logbook - Capitolo trentaduesimo
Logbook - Capitolo trentatreesimo
Logbook - Capitolo trentaquattresimo
Logbook - Capitolo trentacinquesimo
Logbook - Capitolo trentaseiesimo
Logbook - Capitolo trentasettesimo
Logbook - Capitolo trentottesimo