UN ESTATE ROMANTICA PER IL COMANDANTE BALSIMELLI

romanzo a puntate illustrato
di
Giovanni Zanzani


Capitolo 17

Alzatosi di buon mattino il comandante si incamminò lungo il sentiero che aveva percorso il giorno precedente, sperando questa volta di non essere disturbato da nessuno. L'abboccamento tra il ragazzo e Dorotea nella chiesa di San Martino e il dirigersi del giovane verso l'interno dell'isola lo avevano convinto che da quelle parti ci fosse qualcosa di interessante da scoprire.

Superata una piccola pineta, Annibale si venne a trovare in un falsopiano cosparso di appezzamenti coltivati al termine dei quali un bosco di sempreverdi si riappropriava del paesaggio. Dopo un’ora di buon cammino il comandante ragiunse il borgo che il sacerdote gli aveva indicato. Il luogo appariva deserto, le piccole abitazioni, prive di tetti e di infissi, sorgevano al centro di un vallone dove un tempo la terra era stata lavorata, come si deduceva dalla suddivisione dell'area in piccoli poderi separati da muri a secco. Tra i resti dell'abitato si udiva fortissimo il frinire delle cicale.
Annibale si guardò intorno, la strada proseguiva immergendosi in una macchia non molto alta, ma compatta e scura, dove la luce del sole era schermata dall'intrico dei rami di cipressi, pini e lecci sotto i quali le eriche e i ginepri formavano un denso cuscino verde. Fu dopo una curva che vide la minuscola abitazione, poco più di una capanna nel folto della boscaglia. Davanti ad essa un asino sostava scuotendo la coda per scacciare le mosche. In quel momento si udì un rumore di foglie calpestate e di passi in fuga. L'asino che brucava l'erba sul ciglio della strada sollevò il muso ed emise un raglio. Nonostante si guardasse intorno con attenzione, Annibale non riuscì a scorgere nessuno, allora si avvicinò e spinse la porta della casupola che cigolò sui cardini arrugginiti facendo volare via un nugolo di mosche. La capanna era deserta, ma al suo interno erano visibili i segni lasciati da qualcuno che vi aveva trascorso la notte, due coperte piegate con cura ai piedi del letto e, sull'unica sedia, una candela infissa sul collo di una bottiglia. Il comandante Balsimelli esplorò il luogo con cura, non c'era dubbio che degli sconosciuti lo avessero appena lasciato. Appeso alla parete faceva bella mostra un raffinato pettine da donna, un oggetto insolito all'interno di un edificio costruito come rifugio occasionale per dei pastori. ...un asino sostava...


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PREFAZIONE
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CAPITOLO 2
CAPITOLO 3
CAPITOLO 4
CAPITOLO 5
CAPITOLO 6
CAPITOLO 7
CAPITOLO 8
CAPITOLO 9
CAPITOLO 10
CAPITOLO 11
CAPITOLO 12
CAPITOLO 13
CAPITOLO 14
CAPITOLO 15
CAPITOLO 16
CAPITOLO 17
CAPITOLO 18
CAPITOLO 19
CAPITOLO 20
CAPITOLO 21
CAPITOLO 22
CAPITOLO 23
CAPITOLO 24
CAPITOLO 25
CAPITOLO 26
CAPITOLO 27
CAPITOLO 28
CAPITOLO 29
CAPITOLO 30
CAPITOLO 31
CAPITOLO 32
CAPITOLO 33
CAPITOLO 34
CAPITOLO 35
CAPITOLO 36


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