UN ESTATE ROMANTICA PER IL COMANDANTE BALSIMELLI

romanzo a puntate illustrato
di
Giovanni Zanzani


Capitolo 20

Nel cuore della notte si levò un venticello tiepido. Il comandante Balsimelli, che dormiva in coperta, fu svegliato quando il refolo divenne un vento che gli accarezzava la barba lunga di tre settimane. Nel porticciolo le barche si mossero tutte insieme urtandosi debolmente fianco a fianco.

Sceso a terra e raggiunta la fontanella al centro della piazza, Annibale bevve una sorsata dalle mani, mentre il rollio del Delfino faceva suonare le drizze sugli alberi. Anche il marinaio era sveglio, Annibale lo vide uscire dalla cabina a controllare l'ormeggio e gli fece un cenno di saluto. Rosario rispose alzando un braccio.
Distese le gambe e appoggiata la schiena a una delle bitte di sasso che costeggiavano il molo, Annibale estrasse la pipa dal taschino della camicia e, riempito il fornello di tabacco, la accese. Stava pressando la prima brace quando lo sguardo gli cadde sulla villa dei Leoni che si stagliava su un rilievo a lato del porto. Nel buio della notte la sagoma del torrino a forma di guglia disegnava sul piccolo promontorio una scena da cartolina. Tutte le finestre della villa erano buie tranne quella sul balcone della facciata principale che appariva aperta e illuminata dall'interno. Annibale continuò a pressare il tabacco senza distogliere gli occhi dal riquadro luminoso che faceva pensare a una lanterna cinese sospesa nell'aria. Trascorso qualche minuto, una figura femminile si stagliò nel rettangolo di luce, Dorotea Leoni varcò la soglia del balcone per affacciarsi. Posate le mani sulla balaustra di sasso, la ragazza rivolse gli occhi al molo, incrociando lo sguardo del comandante. Da quella distanza, la casa distava una decina di metri, la sagoma femminile appariva scura contro la luce che proveniva dall'interno. Annibale non si mosse, colpito dalla visione della fanciulla che, per niente intimidita dalla sua presenza, continuava a fissarlo. Rimanendo nella stessa posizione, la ragazza alzò una mano e gli rivolse un cenno di saluto. Fu tutto, poi Dorotea rientrò e spense la luce.
Annibale si accorse che la pipa era spenta solo quando la sentì fredda nella mano. Cose che succedono ai marinai, pensò, accorgendosi di essere rimasto immobile per molto tempo dopo il saluto di Dorotea. Qualcosa di dolce si era sovrapposto al sapore aspro del tabacco spento e il comandante Balsimelli sentì che il suo cuore aveva aumentato i battiti.
A trentotto anni di età, Annibale Balsimelli non era quello che si dice un uomo vissuto, ma la sua esistenza aveva già attraversato le tappe fondamentali che fanno di un giovane uomo un uomo adulto. La parte più importante di quell'apprendistato si era svolta in Argentina dove la relazione con una ragazza porteña gli aveva regalato emozioni mai provate prima, avanti di precipitarlo nell'abisso di dolore che caratterizza la prima importante delusione d'amore. Dopo un anno trascorso a far rimarginare la ferita, era stato a New York che Annibale si era rimesso in gioco, quella volta con più disinvoltura, ma anche con la prudenza che la storia vissuta in terra argentina aveva fatto crescere in lui. Nella metropoli americana era stato vicino a sposarsi quando, nell'ambiente della marina da diporto, il lavoro gli aveva fatto incontrare Mafalda, figlia di un italo-americano ricco e appassionato di vela. Ne era seguito un bel rapporto, purtroppo troncato dalla morte della ragazza, una sportiva sfrenata che aveva perso la vita in una gara automobilistica. A quel frangente sfortunato aveva fatto seguito un periodo di lutto nel corso del quale Annibale si era sentito vittima di un destino ostile. La tragica scomparsa della sua fidanzata americana gli aveva fatto ritenere che il caso avesse stabilito per lui un percorso sentimentale amaro e siccitoso. Di ritorno in Italia egli aveva ritrovato l'ottimismo dopo essere entrato in servizio per il barone Nasca. Gli ambienti frequentati da don Cosimo gli avevano offerto numerose occasioni d'incontro, le spiagge alla moda e i casinò pullulavano di belle ragazze in cerca di avventure, anche se si era sempre trattato di storie di un giorno, o meglio, di una notte.
Ora lo strale notturno lanciato dalla giovane Dorotea aveva riacceso un fuoco ben vivo dentro di lui, quello che sta nel cuore di ogni marinaio e che attende solo lo sguardo di una sirena per divampare.

...una figura femminile...


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PREFAZIONE
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