UN ESTATE ROMANTICA PER IL COMANDANTE BALSIMELLI

romanzo a puntate illustrato
di
Giovanni Zanzani

Capitolo36

Il barone Nasca alzò lo sguardo per osservare le bollicine che salivano dal fondo del calice verso la superficie formando microscopiche catenelle verticali. Uno champagne di prim'ordine, pensò, e alla temperatura giusta.

Il viaggio per Messina si era svolto senza inconvenienti, il Delfino si trovava ben ormeggiato e don Cosimo stava sorseggiando il vino che Rosario gli era andato a comprare appena sceso a terra. Lo sguardo del barone scese sul giornale posato sul tavolo accanto alla bottiglia. Un articolo in prima pagina proponeva di adottare contro gli ebrei italiani gli stessi provvedimenti che venivano presi nella Germania nazista, esclusione dal lavoro, dalle scuole e altre norme tese ad allontanare gli israeliti dal contesto della società civile. Cosimo Nasca che aveva molti amici tra di loro fece un salto sulla poltrona.
- Comandante Balsimelli, ma che succede in Italia, sono ammattiti tutti? Che storia è questa?
Annibale si strinse nelle spalle.
- Da qualche mese sembra che quella della razza sia l'unica questione che sta a cuore al grande capo, buon per lei che se ne va in America, don Cosimo.
- Vado solo per un po', ma poi torno. A dire il vero queste notizie mi fanno venir voglia di restarci, in America.
- Se dovesse accadere, mi avvisi, parto col Delfino e la raggiungo.
Il barone Nasca scese sul molo dove lo attendeva una vettura di piazza.
- Annibale, si informi se possiamo montare un motore ausiliario, dopo quel che è successo in Dalmazia mi piacerebbe avere un motore a bordo. Domattina in banca accrediterò sul suo conto i soldi che le devo e quelli di Rosario. Come sempre provvederà lei a versargli gli stipendi che gli spettano. Io vado a Napoli da dove prenderò il piroscafo per New York. Mia sorella ha avuto il primo figlio e devo recarmi laggiù a fare da padrino per il battesimo, mio padre me l'ha imposto. Credo che ci vedremo solo l'estate prossima, comandante Balsimelli. Torneremo in Costa Azzurra, può esserne certo, di Grecia e Dalmazia ne ho avuto abbastanza.
Scendeva la sera, le giornate avevano preso ad accorciarsi e nel porto non era rimasto nessuno. Il comandante Balsimelli si gettò sulle spalle la giacca e dopo aver acceso la pipa sbarcò dal Delfino allontanandosi lentamente sul molo. La fine di settembre riempiva il tramonto di colori morbidi, sulla striscia rossa dell'orizzonte si alzavano pennellate di bianco e di viola che sfumavano nel grigio del cielo alto. Annibale pensò a Dorotea, la sua giovane amante per un giorno. Non provò nostalgia, ma una punta di tenerezza rallentò un poco il battito del suo cuore. Allora sedette su una bitta e rimase immobile fino a quando la pipa non si spense. Un brivido gli percorse la schiena, l'estate era proprio finita.

...rimase immobile fino a quando la pipa si psense. 

FINE



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PREFAZIONE
CAPITOLO 1
CAPITOLO 2
CAPITOLO 3
CAPITOLO 4
CAPITOLO 5
CAPITOLO 6
CAPITOLO 7
CAPITOLO 8
CAPITOLO 9
CAPITOLO 10
CAPITOLO 11
CAPITOLO 12
CAPITOLO 13
CAPITOLO 14
CAPITOLO 15
CAPITOLO 16
CAPITOLO 17
CAPITOLO 18
CAPITOLO 19
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CAPITOLO 21
CAPITOLO 22
CAPITOLO 23
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CAPITOLO 25
CAPITOLO 26
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CAPITOLO 31
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CAPITOLO 35
CAPITOLO 36


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