
Un tempo in campagna, quando nasceva una cucciolata di cani, il più versato nella punta diventava specialista nella ferma, quello più robusto faceva il riporto, il cane combattivo e magro veniva usato come animale da tana.
Nella fattoria governata dal suino venne assunta un'aringa affumicata di nome Gianni Letta con l'incarico di maggiordomo.
Quando il porco era in auge, nella fattoria si accorsero che mancava un allocco che si occupasse della moralità della congrega, allora mandarono a chiamare Carlo Giovanardi.