LOOGBOOK

 Giovanni Zanzani

Giornale di bordo dello yawl Rampante
Comandante Annibale Balsimelli
Anno 1939
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2 agosto 1939



2 agosto 1939
Non so se sia più giusto invocare la fortuna o un intervento divino a proposito di ciò che è accaduto nel corso di questa notte, tuttavia volendo optare per la seconda ipotesi, nessuno potrà mai sapere se a salvare il Rampante sia stato il dio degli ebrei, quello dei mussulmani o quello dei cristiani, dato che a bordo le tre religioni sono ugualmente rappresentate.
Il buio era calato sul mare e il venticello di due nodi che ci spingeva si stava spegnendo. Ciò che ne rimaneva era una bava, cioè un filo sottile come quello di ragno al quale stavano appese le nostre vite. Le vele dello yawl continuavano a portare, sebbene la spinta fosse davvero molto debole, ma il calo di vento era tale che presto ci saremmo fermati.
Avevo appena rilevato Turi al timone della barca, quando l'aria ha cominciato a riempirsi di umidità e siamo entrati in un banco di nebbia così fitto da farmi provare una stretta al cuore. La navigazione è proseguita in un vapore denso che nascondeva ai nostri occhi perfino la testa degli alberi. Denise mi ha rivolto uno sguardo interrogativo, mentre Turi, rinunciando a scendere in cabina, si è messo accanto a me a scrutare la nuvola che ci aveva inghiottiti.
Non avevo mai visto un banco di nebbia di quelle proporzioni in questa zona del Mediterraneo, e soprattutto mai nel mese di agosto, ma da marinaio so che in mare non ci si deve stupire di nulla. Superato il primo momento di sorpresa, ho tenuto al vento il muso della barca, lasciandola proseguire con le mura a sinistra. Turi si è steso sulla panca sopravvento del pozzetto, Denise ha fatto lo stesso dentro la tuga. Degli inseguitori avevo sentito le nacchere dieci minuti prima a significare che stavano prendendo un bordo, poi più nulla.
In quella specie di stanza chiusa che diventa il mare quando c'è la nebbia, la percezione dello spazio si è fatta difficile, la barca con tutti noi dentro sembrava sospesa nel vuoto. Immerso nella nebbia più fitta, il Rampante avanzava silenzioso e Turi, arreso alla stanchezza, si era abbandonato al sonno. Dentro la brutta tuga anche Denise dormiva, raggomitolata a riccio su uno dei divani. Il barlume lattiginoso raccolto dalle vele cadeva in gocce d'acqua sul ponte producendo un sordo tamburellare che accompagnava il silenzio dello yawl.
È stato un attimo, il silenzio ovattato cullava anche me, quando all'improvviso davanti ai miei occhi è comparsa la prua di uno scafo che ci investiva. Veloce e preciso come il pugnale di un assassino, il bompresso del Minerva è penetrato tra l’albero di mezzana e la sartia di sinistra del Rampante. Quando il tagliamare dello schooner è giunto a contatto con la nostra fiancata, è stato come sentire la raffica di frustate che i carrettieri danno all'aria nelle sagre di paese: i candelieri della battagliola saltavano uno dopo l’altro troncati di netto dal procedere della collisione. Alla fine il bompresso del Minerva si è trovato stretto tra le due delle grosse bitte di bronzo del Rampante. Il movimento degli scafi ha fatto il resto, si è udito uno schianto e i nostri avversari si sono trovati senza bompresso.
È stato allora che il cielo ci ha sorriso: da quel groviglio di legno e di cime, le due barche si sono sciolte velocemente senza restare incastrate. Subito si è sentito gridare da tutte le parti, le donne che pensavano stessimo affondando, gli uomini che a gran voce si davano coraggio pronti a menare le mani. Qualcuno sul Minerva ha ordinato di sparare quando ormai i due velieri erano distanti e i colpi si sono persi nel vuoto del mare.
Il risultato della collisione si è visto di primo mattino, il Minerva è senza bompresso ed ora l'equipaggio deve murare un piccolo fiocco sulla prua, le due grandi vele che portava sugli stralli se le può scordare.
Passata la paura noi ci troviamo tutta la battagliola di sinistra divelta, fatto questo che fa apparire bruttissimo il nostro yawl senza però ridurne l'efficienza velica. Denise nel trambusto è caduta sbucciandosi il naso, i tedeschi sono sempre più lontani, mentre Malta non dovrebbe esserlo tanto.

Il prossimo capitolo verrà pubblicato lunedì 17 ottobre 2011

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