LO YETI

Storia del primo contatto tra l'abominevole uomo delle nevi e l'homo sapiens

di
GIOVANNI ZANZANI

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CAPITOLO 15
 
La colonna sulla quale era collocato il videocitofono recava alla sommità un drago di ferro battuto con un essere umano tra i denti.
-Buongiorno, sono Ermanno Bernini, è in casa la signora Bardi?-
Il cancello della villa era completamente rivestito di lamiera, in modo da impedire la vista di tutto ciò che accadeva all'interno e occorsero diversi minuti perchè qualcuno rispondesse alla domanda.
-Cosa vuole Bernini, che le è saltato in mente di venire a casa mia?-
La reazione della donna non lasciava dubbi circa l'effetto che le procurava la visita di Ermanno, ma questi non si fece impressionare dalla sua malacreanza.
- Volevo salutare lei e Fred, avevo una gran voglia di vedervi, mi fa entrare?-
Per raggiungere l’elegante dimora dove risiedeva Sibille Bardi, Bernini e Loiacono avevano dovuto sfidare gli sguardi incarogniti dei vigilantes che stazionavano lungo le strade di quel quartiere da milionari. All'ultima svolta del viale che conduceva alla villa, due agenti particolarmente ostili avevano chiesto loro i documenti. Solo il tesserino di giornalista esibito da Attilio aveva convinto i due a lasciarli transitare.
Le vibrazioni metalliche prodotte dal congegno di apertura fecero vibrare il drago che ornava il cancello e sollevarono sordi brontolii tra i cani da guardia dei dintorni. Loiacono seguì l'amico lungo la strada alberata fino al portone d’ingresso, guardandosi intorno con sospetto.
-Così è la vecchia che tiene lo yeti? Speriamo che non ci procuri grane.-
-Da quando si porta a letto il bestione himalayano, Sibille Bardi crede di essere Nicole Kidman. Fatti sentire a chiamarla vecchia e le grane ce le avremo per davvero.-
-Ma tu Ermanno sei sicuro che sia d'accordo a servirsi di lui per fare soldi?-
-Di sicuro c’è che da quando suo marito è scappato, la signora è senza un ghello. Lo stipendio non le basta per mantenere lo stile di vita al quale era abituata. Se vuole continuare a vivere come prima dovrà accettare di mettere a profitto la scoperta dello yeti. In ogni caso, lascia parlare me.-
Come gli altri dipendenti della Società Internazionale Metallurgica, Bernini conosceva le vicende matrimoniali della direttrice dell'ufficio esteri. Dopo che il marito aveva fatto perdere le proprie tracce, il tribunale aveva assegnato a lei la lussuosa abitazione, ma solo temporaneamente, in attesa che si provvedesse alla sua vendita per risarcire la banca del denaro sottratto dal funzionario infedele. La cifra che il dottor Marri Giusti aveva rubato all'istituto di credito prima di scomparire era davvero ingente e, dato che tutti i conti correnti della famiglia erano stati svuotati dal fuggitivo, il magistrato aveva posto sotto sequestro, oltre alla villa, anche i risparmi della signora.
Il portico che sormontava i robusti battenti di quercia era occupato da piante ornamentali. Dai contenitori in scorza d’albero appesi alle colonne pendevano lunghe radici aeree. Sibille accolse gli ospiti in vestaglia e li introdusse in un atrio privo di sedie con l'evidente intenzione di ridurre al minimo la durata dell'incontro.
-Tutto bene, signora Bardi?-
Ermanno aveva usato un tono suadente, ma Sibille non aveva nessuna intenzione di essere gentile.
-Bene un accidente. La ditta mi deve ancora pagare e credo che riceverò molto meno del previsto.-
Il tecnico rimase in silenzio per qualche istante prima di affrontare l'argomento che lo aveva condotto lì.
-Dove si trova Fred, posso vederlo?-
-Cosa vuole da lui?-
-E' giunto il momento di mettere a frutto la nostra scoperta, signora Bardi. Quando la notizia che abbiamo trovato uno yeti giungerà sulle pagine dei giornali ci saranno soldi per tutti.-
-Non vorrà dare quel poveretto in pasto ai rotocalchi?-
-Non mi sembra che sia il caso di creare difficoltà. Che significa dare in pasto? Si tratta di informare il mondo di una scoperta scientifica.-
-Sempre dell'idea che si tratti di un uomo delle nevi, vero?-
-A lei cosa sembra, un gatto d'Angora? Poi cosa sono tutte queste storie, non eravamo d’accordo?-
-Giovanotto non alzi la voce con me. Chi ha pagato per il suo biglietto e per tutto il resto? Quindi non parli di diritti, semmai mi ringrazi per ciò che ho fatto, riportare a casa un morto di fame per semplice generosità d'animo. Quanto ad autorizzarla a turbare la privacy di un mio dipendente, ci penserò.-
-Dipendente di chi?-
-Il signor Fred lavora nella mia casa in qualità di giardiniere.-
-Che le zappava il prato me n’ero accorto.-
-Lei è un villano!-
-Lo so signora, ma non uno stupido. Non pensi che intenda rinunciare alla mia fetta di torta. Fred l’ho scoperto io, dunque, dipendente o no, ho intenzione di farlo vedere in giro e nessuno me lo impedirà. Oltretutto potrebbe trattarsi di una fortuna per quel disgraziato. Se Fred attraverso l’operazione che ho in mente diventerà famoso, avrà molto più di uno stipendio da giardiniere, ammesso che ora ne riceva uno!-
-Bernini, è un cinico egoista!-
-E lei una dama di carità! Le dico una cosa: se la fa tanto lunga, darò alla stampa il suo indirizzo e annuncerò che va a letto con uno yeti!-
-Calma, amici!-
Attilio Loiacono si produsse nel sorriso più smagliante che aveva a disposizione, ma tutto ciò che ottenne fu di mettere in mostra incisivi lunghi e giallastri da lupo avvizzito. Sibille lo guardò come avrebbe guardato un secchio di spazzatura. Attilio, avvezzo a suscitare quel genere di sentimenti, non se ne offese.
-Dottor Attilio Loiacono, agenzia di notizie Ultim'ora. Come vede la stampa è già qui, signora Bardi. Però la prego, non dica cose ingiuste su noi giornalisti. Presto capirà che il diavolo è meno brutto di come lo si rappresenta. Intanto perché non me lo fa vedere, questo yeti?-
-Ma quale yeti, Fred è una persona normalissima. La storia dell’abominevole uomo delle nevi è una fantasia del signor Bernini, uno dei deliri che la permanenza in alta quota ha prodotto nel suo cervello bacato. Le assicuro che il mio giardiniere è un uomo come gli altri.-
-Sì, un giardiniere da letto! Dica al dottor Loiacono come lo usa, il suo Fred! Non vuole mostrarlo solo perchè teme di perderlo, ma appena te lo troverai di fronte sarai d'accordo con me: si tratta di uno yeti!-
-Ermanno non essere volgare, la signora Bardi ha il diritto di difendere la privacy sua e del suo dipendente, poi lascia che sia io a giudicare. Sono o non sono un giornalista? Signora Bardi, posso dare una occhiata al giardiniere?-
-Guardi, egregio Loiacono, che voi gazzettieri non mi fate paura, quindi non faccia tanto il furbo. In ogni caso Fred abita qui, e ogni cosa che lo riguarda deve passare dalla mia porta, servizi giornalistici compresi. Ora vi conduco da lui, ma niente fotografie, intesi? Se e come Fred verrà fotografato lo decideremo più tardi, e con il portafoglio in mano. Mi sono spiegata?-
-Adesso mi piace, signora Bardi, so già che noi due ci intenderemo.-
Il giardino circondava la villa da tutti i lati, ma la parte più estesa, quella che poteva essere definita come un parco vero e proprio, era la porzione posteriore, costituita da un bosco di betulle che cresceva oltre un ampio prato il cui centro era occupato da un roseto di grandi dimensioni che le pacciamature autunnali facevano apparire come una macchia scura. Agli occhi di Sibille e dei suoi ospiti che uscivano dalla porta posteriore della villa si mostrò un goffo giardiniere con un rastrello in mano intento a ripulire dalle foglie il vialetto di ghiaia bianca che circondava le rose. Quando lo vide, Loiacono scoppiò a ridere.
-E quello sarebbe uno yeti?-
Bernini guardò il suo amico senza sapere cosa dire.
-Al parco cittadino di capelloni come lui ce n'è una fila, Ermanno.-
-Che le dicevo, non è una persona come tante altre?-
Sibille allungò il passo per avvicinarsi a Fred e Loiacono ne approfittò per comunicare con Bernini.
-Ne riparliamo dopo da soli – bisbigliò - ora assecondami.-
Poi, rivolto alla donna, riprese a canzonare l'amico.
-Ermanno è sempre stato un ragazzo pieno di fantasia signora Bardi, al liceo era famoso per questo, ha sempre preso lucciole per lanterne. Che lingua parla il suo giardiniere?-
-Purtroppo Fred è muto, dottor Loiacono. Però capisce ogni cosa. Buongiorno Fred.-
Lo yeti alzò il capo e guardò verso il terzetto che si avvicinava. Sibille lo raggiunse prima degli altri e gli porse un biscotto che il gigante agguantò con la mano e si portò alla bocca. La tuta che indossava, presa tra quelle che Augusto Marri Giusti usava per fare jogging, era corta e sdrucita, e lo faceva sembrare uno dei tanti immigrati al lavoro nei giardini della città. La barba grigia che si congiungeva con le folte sopracciglia gli dava un aspetto da artista ribelle. Quando Sibille tirò fuori dalla tasca un altro biscotto, Fred le fece un sorriso.
-E’ un ragazzo semplice, Fred. Ogni giorno impara qualcosa. Ieri ha imparato a pulire i vialetti. Domani proveremo a falciare il prato, vero Fred?-
Lo yeti smise di masticare per un attimo e sorrise nuovamente a Sibille.
-Credo che Ermanno abbia preso un abbaglio, signora Bardi. Detto tra noi, non mi sembra che il suo dipendente sia diverso dagli amici di mio figlio. Non sono un esperto di popoli asiatici, ma ho l’impressione che quest’uomo appartenga a una delle popolazioni himalayane dei territori alti, un rustico montanaro, direi, niente di più. Se troveremo un accordo, lavorandoci sopra posso ricavarne un bell’articolo.-
-Tra un po’, quando Fred si sarà ambientato, riparleremo della faccenda, Loiacono. Per ora preferirei lasciarlo tranquillo.-
Bernini, lontano da loro, taceva. Dai cenni che Attilio gli aveva rivolto, Ermanno aveva capito che il suo amico stava elaborando un piano ed ora aspettava il momento di potergli parlare a quattrocchi. La balla del figlio inventata allo scopo di rabbonire la diffidente interlocutrice (Loiacono non aveva figli) gli garantiva che lo scaltro giornalista era già al lavoro per condurre in porto il lancio mediatico dell'abominevole scaldasonno della signora Bardi.
 

LO YETI
LO YETI Prefazione
LO YETI Capitolo 1
LO YETI Capitolo 2
LO YETI Capitolo 3
LO YETI Capitolo 4
LO YETI Capitolo 5
LO YETI Capitolo 6
LO YETI Capitolo 7
LO YETI Capitolo 8
LO YETI Capitolo 9
LO YETI Capitolo 10
LO YETI Capitolo 11
LO YETI Capitolo 12
LO YETI Capitolo 13
LO YETI Capitolo 14
LO YETI Capitolo 15
LO YETI Capitolo 16
LO YETI Capitolo 17
LO YETI Capitolo 18
LO YETI Capitolo 19

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