LO YETI

Storia del primo contatto tra l'abominevole uomo delle nevi e l'homo sapiens

di
GIOVANNI ZANZANI

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CAPITOLO 18
 
Sui giornali la prima foto uscì cinque giorni dopo, fu Loiacono a diffonderla. Subito apparve chiaro a tutti che si trattava dell'immagine del secolo. Essa ritraeva da grande distanza una figura dal profilo umano in cammino su un declivio innevato. La lontananza non permetteva di decifrare le caratteristiche del volto (o del muso, come obiettò qualcuno) del soggetto, ma lasciava trapelare un colore grigio su tutto il corpo che molti misero in relazione con un folto manto peloso.
Il proprietario del settimanale dal quale Loiacono era stato cacciato, si fece vivo subito.
-Attilio, posso riassumenti quando vuoi, ti basta dire una parola e sarai di nuovo uno dei nostri, lo stipendio lo deciderai tu.-
Le telefonate che gli fecero più piacere furono quelle dei direttori delle grandi reti televisive. Nel giro di poche ore tutti fecero a gara per averlo nei loro programmi offrendo lucrosi ingaggi, ma il giornalista si sentiva così sicuro di sé da rifiutare ogni proposta. Alla fine di una settimana trionfale permise all'anchorman decano della prima rete nazionale di mostrare nel corso della sua seguitissima trasmissione il filmato dello yeti che attraversava il vallone innevato in cambio di una cifra che gli avrebbe consentito di acquistare la casa dei suoi sogni. Il contratto gli lasciava pieni diritti su ogni altro utilizzo delle immagini per le quali i network del mondo intero gli stavano offrendo cifre da bilancio statale.
I guai cominciarono qualche giorno più tardi, quando la ragazzina dello snowboard si mise in contatto con una rete televisiva avversaria per svelare ciò che sapeva delle riprese filmate. Da quel momento il mondo della televisione trasferì tutto l'argomento dell'abominevole uomo delle nevi dai telegiornali alle redazioni dei programmi comici. Gli imitatori più celebri lavorarono sull'anchorman decano dileggiandolo crudelmente. Andarono fortissimo le scene dove il maturo giornalista veniva imitato nel gesto di intervistare personalità della letteratura fantastica, da Frankenstein a ET, senza scordare Dracula e Paperino, e poiché era un bacialpile un comico lo impersonò nell'atto di conversare con Dio di fronte a una telecamera. L'infelice provò a scusarsi arrivando a piangere in diretta, ma tutto ciò che ottenne fu di rendersi ancor più ridicolo.
Il seguito fu una storia già vista. Loiacono rimase qualche giorno in cella e beccò un diretto al naso dal commissario che lo stava interrogando, un piacere che l'anchorman decano aveva chiesto personalmente al funzionario di polizia per vendicarsi della figura da imbecille che aveva fatto di fronte all’intero Paese.
Uscito dal carcere e ripresosi dalla frattura del setto nasale, Loiacono cercò di mettere a frutto la vicenda. Pubblicò un editoriale dove narrava il modo in cui era stato ingannato da Bernini che accusava di essere un affarista cinico e ipocrita in combutta coi comunisti.
Un capitolo a parte merita il ruolo avuto nella vicenda da Sibille Bardi. Avvelenata dal trattamento ricevuto dai compari, la donna inviò una lettera al maggior quotidiano nazionale nella quale accusava i due di essere razzisti di vecchia data che si erano presi gioco di un povero immigrato per puro divertimento. Lo sdegno popolare fu vastissimo e un gruppo di manifestanti eccitati dalle rivelazioni della testimone circondò l'abitazione di Loiacono costringendolo a chiedere protezione alla forza pubblica.
Quando gli eventi precipitarono Bernini fuggì. Si trattò di una assoluta stupidaggine, i giornali e le televisioni, pilotati da Loiacono, lo additarono come il vero responsabile dell'operazione, l’italiano truffaldino che aveva ingannato il mondo intero. Di fronte alla sua sparizione Attilio ebbe buon gioco a raccontare le cose come più gli conveniva e a forza di partecipare ai talk show convinse tutti di essere stato la prima vittima di quel disonesto.
Bernini si servì dei pochi soldi ricevuti in anticipo dal complice per nascondersi nel villaggio himalayano dove era vissuto al tempo dell’installazione delle antenne telefoniche. Fu proprio ai margini del bosco, oltre la casupola dove aveva risieduto per due anni che lo scovai.
Era sera e quella figura di straccione solitario che vagava intorno all’abitato sulle prime mi spaventò. Viveva degli spiccioli che riceveva dai turisti scaricati dai torpedoni davanti alla taverna della vedova. La notizia che da quelle parti era stato trovato uno yeti attirava nel villaggio frotte di visitatori. Come vediamo accadere sempre più spesso, il fatto che i mezzi di informazione avessero definito la scoperta dello yeti una fake news non aveva interrotto il flusso di curiosi. Bernini li accompagnava a visitare la fonte dove gli yeti si abbeveravano e l’albero dove si grattavano la schiena (che provvedeva durante la notte a cospargere di pelo animale), il colle dove gli abominevoli uomini delle nevi conducevano le innamorate per far loro la dichiarazione e il boschetto degli accoppiamenti, elementi inventati per gabbare gli sprovveduti ai quali offriva il programma delle visite. Il traffico gli forniva il denaro sufficiente a sopravvivere, ma spesso, nei periodi di magra, il meschino era costretto a rivolgersi alla vedova Tsamchoe per chiedere a credito una ciotola di riso che non sempre riceveva.
Avendomi scambiato per un turista americano, Ermanno Bernini si avvicinò presentandosi come guida. Io gli risposi in italiano ed egli fuggì temendo di trovarsi di fronte a un investigatore giunto per arrestarlo. Più tardi la fame lo spinse a tornare sui propri passi e allora con una banconota da cinque euro me lo feci amico. Ermanno era un buon diavolo, così lo invitai a bere. Forse fu il gesto a commuoverlo o forse il piacere di parlare la nostra lingua, ma a un certo punto si mise a singhiozzare. Quando si riprese mi narrò la storia dall’inizio.
 

LO YETI
LO YETI Prefazione
LO YETI Capitolo 1
LO YETI Capitolo 2
LO YETI Capitolo 3
LO YETI Capitolo 4
LO YETI Capitolo 5
LO YETI Capitolo 6
LO YETI Capitolo 7
LO YETI Capitolo 8
LO YETI Capitolo 9
LO YETI Capitolo 10
LO YETI Capitolo 11
LO YETI Capitolo 12
LO YETI Capitolo 13
LO YETI Capitolo 14
LO YETI Capitolo 15
LO YETI Capitolo 16
LO YETI Capitolo 17
LO YETI Capitolo 18
LO YETI Capitolo 19

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